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Fintyre: un fondo svizzero pronto a investire

Potrebbe essere l’alba di un nuovo giorno per Fintyre, perchè il fondo d’investimento Springwater Capital pare abbia presentato un’offerta vincolante per rilevare la società, nell’ambito del concordato in corso. La notizia è stata diffusa da Reorg Research, società di informazione ed intelligence per le comunità finanziarie, che lunedì di questa settimana ha annunciato l’offerta del fondo di investimento, ripresa anche da Il Sole 24 Ore.


Il fondo Springwater Capital, con sede a Ginevra, in Svizzera, sarebbe intenzionato a investire 50 milioni di euro nel grossista di pneumatici italiano, come parte del piano di concordato. Secondo le fonti vicine all’accordo, citate da Reorg Research, l’investimento avrebbe la forma di un aumento di capitale da finalizzare dopo il concordato. La società di analisi finanziarie, con headquarter a New York e sedi a Londra, Washington e Hong Kong, aggiunge anche che è probabile che Springwater Capital, dopo il riallineamento del debito, rilevi l’attività.


Nel frattempo, continuano i negoziati con il principale creditore GSO e, nel caso il concordato in bianco presentato lo scorso 15 giugno presso il Tribunale di Bergamo non dovesse andare a buon fine, Fintyre potrebbe presentare istanza di amministrazione straordinaria presso il Ministero dello Sviluppo Economico.


L’azienda di Seriate, in provincia di Bergamo, non commenta queste indiscrezioni, nel rispetto dei vincoli di riservatezza legati al concordato stesso. Non vi è dubbio però che, se la notizia venisse confermata, il colosso della distribuzione di pneumatici italiano potrebbe tirare un sospiro di sollievo e pensare a un futuro più roseo.


Il debito totale di Fintyre ammonta a 270 milioni di euro, di cui 130 in capo a GSO Capital Partners, divisione di Blackstone Group, 30 milioni a RCF e 110 milioni ai fornitori.


Greorg Research analizza inoltre la marginalità dell’azienda bergamasca che, già prima del Covid-19, era in discesa, con un ebitda passato a 12 milioni di euro nel 2019 dai 18,2 milioni di euro nel 2018. Nel 2020 potrebbe addirittura diventare negativo. La liquidità in bilancio dovrebbe invece essere di 22 milioni di euro.


Il concordato prevedeva un piano di ristrutturazione e riorganizzazione, che consentisse di preservare la continuità aziendale e salvaguardare al meglio gli interessi dei creditori. Il debito di 130 milioni di euro con GSO doveva essere parzialmente convertito in debiti di capitale o strumenti finanziari partecipativi e la restante parte doveva essere riprogrammata.


L’entrata in scena della società d’investimento Springwater Capital, specializzata sulle strategie in ambito di piccole e medie imprese, potrebbe quindi aprire nuove prospettive e un nuovo capitolo nella difficile storia di Fintyre degli ultimi mesi.